L’incontro tra le cooperative sarde e ADIfacile è stato prezioso per noi. È servito per capire ancora più a fondo che ogni cooperativa o ente pubblico che si occupa di ADI, ha le proprie necessità, le proprie esigenze e si muove, per quanto possibile, in maniera autonoma, impostando i servizi che offre in base al territorio sul quale opera.

Quando abbiamo creato ADIfacile, i presupposti “canonici” di riferimento nella creazione di un software sono caduti immediatamente. Ci siamo resi conto che la nostra soluzione non poteva essere un software rigido, bloccato in strutture precise con la pretesa che fossero i clienti ad adattarsi a noi. Doveva essere necessariamente il contrario.
Ogni tipo di richiesta doveva essere visionata, testata e cucita in base alle esigenze della cooperativa di riferimento.
Così, le fitte collaborazioni che sono nate ci hanno permesso di poter rendere il software malleabile, potenziandone l’efficacia e creando uno scambio di informazioni utili al miglioramento funzionale del software.

Il confronto e la costante ricerca sono essenziali per noi. Ci aiutano a raggiungere tassello per tassello il nostro obiettivo, che è offrire aiuto a chi si prende cura del prossimo.